Vissuto di una tirocinante

Ciao a tutti!
Oggi a parlare non è un ospite della comunità, almeno non in tutti i sensi. Sono Simona e sono una ragazza di 21 anni che quest’anno ha vissuto la sua esperienza come tirocinante nella comunità “La Rondine”, ormai ahimè, giunta al termine. Tanto per concludere in bellezza, visto che si parla di storie, volevo raccontarvi della mia in questa comunità e cosa io posso dirvi riguardo agli ospiti, molto sinteticamente perché di cose da dire ce ne sarebbero tantissime! Spesso ci dimentichiamo che dietro a un disagio ci sono persone, persone interessanti e con le loro personalità tutte da scoprire. Conoscerle per me è stata una sorpresa in positivo. All’inizio, si parla ormai di Novembre, ero un po’ intimorita all’idea di incominciare in un area totalmente nuova, quale la psichiatria, della quale avevo comunque poche informazioni. Mi chiedevo come sarebbe stato e chi avrei incontrato nel mio percorso. Il primo giorno invece, sono stata subito ben accolta da C. C. ho scoperto essere un chiaccherone, e a fine giornata già conoscevo mezza storia della sua vita (no dai non esageriamo…però quasi!). Con lui ho passato tanti momenti in cui lo accompagnavo a bere un caffè e intanto scambiavamo due parole. Mi stupisce sempre, la sua incredibile manualità al computer. Se volete conoscerlo andate al bar vicino alla comunità.. è spesso li e vi intratterà con una delle sue barzellette! Il suo compagno di stanza è M., un omone, ma è un gigante buono tranquilli! Purtroppo con lui non ho avuto modo di parlare tantissimo perché va spesso a casa. M. è un bresciano doc, parla sempre dialetto stretto ma ogni volta si scordava che io, non essendo bresciana, non ci capivo assolutamente nulla! Voglio quindi ringraziarti per tutte le volte che hai avuto la pazienza di ripetermi le cose due volte, ti prometto che inizierò a imparare qualche parola anche io. Poi c’è P., che sul blog si è già presentato ma si è dimenticato di dirvi una cosa. P. è la persona più gentile e rispettosa che io abbia forse mai conosciuto, è sempre pronto a dare una mano agli altri, dal trattarsi di fare le pulizie, ad apparecchiare ecc.. anche quando non toccherebbe a lui. Di lui mi ricorderò di sicuro la sua forte risata che era contagiosa. Se inoltre gli offrite qualche dolce, lo fate già molto felice per quanto è goloso. Poi c’è il suo compagno di stanza, S. Ah..con S. ho passato davvero tanto tempo! Oltre a essere un poeta ha l’incredibile dote di riuscire a battermi sempre a carte. Provate a giocare con lui e vi straccerà di sicuro! Non sono riuscita mai a vincere se non qualche volta…ma in realtà è meglio così perché ho scoperto che non sopporta proprio la sconfitta. Se vuoi scambiare due chiacchere con lui lo troverai sempre nella saletta delle attività seduto al suo solito posto che ormai è marchiato. Quando arriva S. e qualcuno è seduto li, si alza subito per cedergli il posto…Ormai quel divano potrebbero ribattezzarlo con il suo nome! Scherzi a parte, lui è socievole e vi piacerà stare in sua compagnia. Però per carità, non toccategli i suoi tre caffè al giorno che per lui sono sacri, sennò è probabile che lo farete arrabbiare. E’ il turno di G. G ma come farebbero senza di te? Ogni mattina G. fa la spesa e va a prendere il giornale. Non mi scorderò mai quella volta in cui ti ho accompagnato a fare la spesa! La cuoca ci aveva incaricato di prendere ben 80 yougurt, ne avevo 40 nella mia busta e 40 tu da portare a piedi. Il supermercato non è lontano ma ogni tre minuti ci fermavamo a riposare le braccia..ahah se ci penso sorrido ancora! All’inizio G. vi sembrerà di poche parole, ma in realtà è simpatico e nell’attività di blog dovete vedere quanto impegno ci mette! Poi c’è D. D. devi saperlo prendere a giornate e accettare anche quelle in cui è un po’ più imbronciato. D. l’ho sempre considerato una persona filosofica. Provate a parlare con D. di qualcosa e da li nasceranno altri mille discorsi. E’ molto curioso e interessato alle tematiche attuali, ma in generale a qualsiasi tipo di tematica. E’ sempre alla ricerca di risposte e ho scoperto essere un mangione, secondo me se potesse mangerebbe anche per tre! Una canzone che vi farà scoprire il lato tenero di D. e con la quale si emoziona è “la casa del sole” dei Pooh, perché è la sua preferita. Passiamo alle uniche due donne: C. e I. C. all’inizio vi sembrerà riservata quindi non esitate a parlarci per primi, vedrete che poi ne varrà la pena. C. ha molte amicizie fuori che coltiva ed è molto paziente nei confronti di I., la sua compagna di stanza che a volte fa tribulare un po’ tutti! I. infatti non stà mai ferma e passa a fare da una cosa all’altra velocemente. Gli piace molto fare l’uncinetto, disegnare, scrivere, ascoltare la musica etiope perché gli ricorda le sue origini. E’ possibile che faccia tutto ciò nell’arco di un ora, come è possibile che ascolti solo la musica per due ore di seguito, musica che ormai conosciamo tutti in comunità per quanto l’ascolta! Devo dire che anche a S. piace tanto (la odia!). Infine c’è L. e un nuovo arrivato C. L. è silenzioso, ma anche a lui piace giocare a carte e durante l’attività di biodanza ho scoperto essere un ottimo ballerino! Di C. so ancora poco, mi dispiace che ormai giunta alla fine del mio tirocinio, non possa conoscerlo meglio ma mi è sembrata una persona rispettosa.
Che dire…ragazzi volevo semplicemente ringraziarvi. E’ stato un piacere conoscervi e ascoltarvi e da voi ho imparato tanto. Abbiamo condiviso insieme tanti momenti e ho potuto conoscervi nella vostra quotidianità ma anche nella vostra semplicità. Spero sia stato un piacere anche per voi conoscere me. Ringrazio anche tutti gli operatori che sono sempre stati gentili con me.
Con affetto, Simona

Ti Racconto di Me- Seconda Parte-

“Sono Dino. Il 23 Giugno compio 70 anni. Non ricordo da quanto tempo sono in questa Comunità. La società in cui viviamo mi fa schifo. E’ sbagliata. Io penso e mi esprimo in modo completamente diverso rispetto alle altre persone in questa società.

Mi piace il cibo della Comunità e mangio di tutto.

Tante volte, nella mia vita, cerco di mettere ordine nei miei pensieri (pertanto cerco la bussola della mia vita).

Ci sono persone in questa Comunità che io non sopporto, per non dire che quasi le odio, quasi dico.

Io mi sento un disadattato sociale, non un malato mentale come mi classifica la medicina.

Sento molto la mancanza di casa mia.

Recentemente cerco  di documentarmi leggendo qualche giornale. L’impegno nel creare l’ordine nelle mie cose, nelle azioni e nei miei pensieri è notevole. Se ho qualcosa da dire contro qualcuno mi trattengo nel cuore e cerco di restare solo in quel momento e cerco di trovare conforto nella parola di Dio.”

“Il  mio nome è Giorgio. Ma già da bambino mi chiamavano Pollicino per il mio vizio di mettere il pollice in bocca. Poi adolescente, tra motociclette e ragazze, alzavo entrambi i pollici in segno di vittoria, felice di essere riuscito nell’intento. Un poco più adulto decisi di usare il pollice per fare l’autostop e girare paesi e città.

E poi scelsi il pollice verde, di parola e di fatto! E io dico che anche Brescia senza fabbriche potrebbe essere più sana: una giungla di pannocchie, pomodori e marijuana. Per queste esternazioni mi vollero giudicare.

Io con il pollice alzato, ma loro con il pollice verso. Così mi ritrovai a dover lasciare l’impronta del pollice.

Passano così gli anni e mi ritrovo oramai vecchiotto davanti a un 32 pollici. Ma non ho dimenticato il pollice in bocca. Viva Pollicino!”

Noi cerchiamo di dare il meglio di noi stessi per raccontarvi chi siamo. Speriamo che la nostra sincerità sia stata apprezzata!

Ti Racconto di Me- Prima Parte-

Da oggi, noi che partecipiamo al “Progetto Blog” cominceremo a farvi conoscere meglio chi siamo…

“Io sono Silvio, ho 63 anni. Sono in Comunità da dieci anni. Scrivo poesie, mi piacciono la musica, i film gialli, giocare a carte e mangiare!
Seguo il calcio e tifo per la Roma.
In dieci anni di Comunità sono stato bene accettato, ho buoni rapporti con i compagni e con gli operatori (specialmente con Dino e Papero).
Ecco una mia poesia:
AMICA
Se tu mi guardi,
sono come una farfalla
che vola felice sui fiori
al ritorno della primavera.
Se tu mi parli,
sono il cane
che ascolta la voce del suo amico.
Se tu mi scacci,
sono come una canoa vuota
che va sul fiume,
finché un sasso non la spezza.”

“Io mi chiamo Pietro. Ho 48 anni. E’ un anno che sono in Comunità. Non faccio niente tutto il giorno. Mi piace andare al bar a bere il caffè e non solo. Una volta al mese viene mia zia a trovarmi.
Sento molto la mancanza di Lonato, dove abitavo, e mi piacerebbe tornarci. Penso spesso alla proprietaria della casa dove abitavo.
In Comunità mi sembra di essere in collegio perché ci sono troppe regole. Con gli operatori mi trovo bene, anche con i compagni (Dino dice che rido sempre!).
In questa Comunità non si mangia male secondo me (e io sono una persona molto delicata con il mangiare!).
Mi piacerebbe fare qualche gita in più.”
(Continua…..)

Problemi di un gruppo di persone

Le riflessioni che pubblicheremo in questo articolo sono emerse durante un incontro del gruppo LiberaLaMente.

Affrontare i problemi quotidiani può mettere a dura prova un gruppo di persone che vivono insieme. Anche i gruppi di persone più stabili possono essere messi a dura prova da sentimenti feriti, difficoltà economiche, cattiva educazione morale, stress e stanchezza, problemi di salute, lavoro impegnativo, malintesi e difficoltà di comunicazione.

Lealtà, sincerità, rispetto reciproco, fiducia reciproca, pazienza, chiarezza nei rapporti umani, comprensione reciproca sono alla base dei migliori gruppi.

Come mantenere la serenità nel gruppo? Ogni persona può moderare il suo carattere, mantenere la calma, non essere impulsivo, chiedere chiarimenti, perdonare anche se difficile, evitare di vendicarsi e allontanarsi e  cercare il chiarimento solo quando è passata la rabbia, chiedere scusa, non giudicare, ascoltare fino in fondo ( anche se quello che sentiamo non ci piace) e riflettere prima di intervenire, guardare al futuro.

Queste cose son difficili in un gruppo, ma possiamo cercare di capire perché è difficile, tipo una persona magari è malata, ha un brutto carattere… Il capirlo ci serve per adattare il nostro comportamento alle altre persone, avere pazienza e evitare la lite, anche l’ altra persona però non deve farsi una scusa, un alibi  del suo problema, ma bisogna che tutti e due si capiscano a vicenda e collaborino per avere una migliore relazione.

La Recovery in Comunità

Oggi parleremo di “Recovery”: un nuovo modo di pensare le problematiche psichiatriche che sta diventando sempre più diffuso e viene applicato anche nella nostra comunità. Recovery per noi significa prendere in mano le redini della propria vita, cambiare le cose in varie aree della propria vita per farle funzionare meglio.

Essere protagonisti del proprio percorso di cura, inclusione sociale, strategie per gestire i sintomi, supporto tra pari, speranza verso il futuro sono aspetti molto importanti di ogni percorso personale di Recovery.

E’ fondamentale per noi vedere la nostra forza e le nostre potenzialità oltre la malattia. Essere PERSONE prima che MALATI. Persone che stanno affrontando un periodo difficile del proprio percorso di vita e, grazie all’aiuto delle figure professionali, possono valorizzare le proprie risorse e avere una migliore qualità di vita.

Attività della Comunità – Gruppi “Conduttori Briefing” e “LiberaLaMente”

II ” Gruppo Conduttori Briefing”  e’ previsto tutte le mattine ( 9.00-9.30) ad eccezione  della  domenica. Ogni giorno il gruppo viene condotto a turno da alcuni di noi. Tutti ci raduniamo in sala tv: insieme si decidono le mansioni del giorno (ad esempio chi svolgerà le pulizie) e si stabiliscono i compiti o le attività varie a cui ognuno parteciperà. Vengono anche indicati gli operatori presenti in giornata e gli orari in cui sarà presente il medico psichiatra.

Questa attività è molto importante per noi perché è un punto di riferimento per capire come sarà organizzata la giornata. Il “Gruppo LiberaLaMente” si svolge ogni quindici giorni e viene condotto dal responsabile della comunità e da una educatrice. Durante questa attività si discute di vari argomenti. Un esempio è parlare dei sintomi delle varie patologie. E’ importante anche la presenza dello psichiatra per discutere delle malattie mentali e come farvi fronte. In alcune occasioni partecipano anche utenti esperti (persone che hanno vissuto i nostri stessi disagi e hanno deciso di mettere la propria esperienza al servizio degli altri) per creare dialoghi e condividere le proprie esperienze.

Questa attività è per noi molto importante perché ci aiuta a riflettere sulla nostra vita e sul significato della malattia mentale. Inoltre è fondamentale poter condividere con gli altri le nostre preoccupazioni e incoraggiarci a vicenda per cercare di superare gli ostacoli della nostra vita.

Il “Gruppo Conduttori Briefing” e il “Gruppo LiberaLaMente” sono per noi molto significativi perché ci aiutano a gestire al meglio la vita di comunità. Questo è l’ultimo articolo dedicato alle attività svolte in comunità.

Speriamo che questi articoli possano essere stati utili ai lettori per capire come si svolge la vita in comunità e speriamo di non avervi annoiato!

Attività della Comunità -Una mostra per farsi conoscere meglio

Finalmente qualcosa di nuovo!

Dal 5 Marzo, per un mese, si terra al Museo della Fotografia (C.da Carmine 2F, Brescia) una esposizione di fotografie dal titolo “Ti racconto di Me”. Attraverso le immagini viene raccontata una parte di noi. Saranno presenti foto di oggetti per noi significativi e ogni immagine avrà un titolo e una spiegazione del motivo per cui è stata scelta da noi.

Scattare le foto in un vero e proprio set fotografico (con luci, lampade e ambientazione professionale!) è stato divertente e curioso.

Vi invitiamo a vedere le nostre foto perchè saranno presenti anche dei nostri autoscatti, ritratti e, secondo noi, in queste foto siamo molto belli (grazie alla bravura della fotografa…). Speriamo che veniate numerosi perchè questa è una occasione da non perdere così potrete conoscere meglio noi ospiti della Comunità “La Rondine”.

Per chi fosse interessato qui sotto mettiamo a disposizione la locandina pubblicitaria della mostra contenente tutte le informazioni necessarie.

Locandina Mostra Fotografica

Attività della Comunità – Alcune Esperienze Significative

Oggi parleremo di due attività svolte anni fa in Comunità e oggi sospese.

Una attività che abbiamo svolto nel lontano 2011 è stata Teatro, creando “La Compagnia dei Malvestiti”. Pensavamo di non farcela, ci ha impegnato parecchio ma, con la guida di una buona maestra, alla fine i risultati sono stati complimenti e applausi per tutti.

Con noi hanno partecipato anche alcuni operatori. Una volta l’esibizione è stata al Centro Diurno, e una volta all’aperto perchè era estate.

Abbiamo letto e recitato le poesie di vari autori (qualcuno ha recitato le proprie poesie), cantato e abbiamo anche ballato. Per la parte centrale dello spettacolo  il contributo di ognuno di noi è stato fondamentale perchè gli argomenti li abbiamo creati noi.

Eravamo un pò preoccupati perchè era la nostra prima esperienza sul palco ma alla fine è andata bene e abbiamo concluso lo spettacolo servendo torte, bibite e pasticcini per tutti!

Mentre scriviamo questo articolo ci ricordiamo di amici e ospiti che avevano partecipato allo spettacolo e che ora non sono qui con noi. E’ stata una bella esperienza perchè si sentiva l’unione del gruppo ed è stata anche una occasione per fare festa. Abbiamo giocato a fare gli attori e ci siamo divertiti.

Negli anni 2011-2012-2013, nell’ambito dell’attività dell’Arteterapia, sono state organizzate delle mostre con i nostri lavori artistici. Si sono svolte la prima a Brescia, in uno spazio offerto dalla parrocchia, e le altre mostre invece a Salò (vista lago!) all’interno del Municipio.

E’ stato molto gratificante poter esporre i nostri lavori e sapere che molte persone hanno potuto vedere e apprezzare le nostre opere, espressione delle nostre emozioni. Alcuni di noi sono stati ulteriormente gratificati per essere riusciti a vendere i propri lavori. Alcune delle nostre creazioni venivano poi esposte anche durante i mercatini all’aperto per essere venduti (o almeno apprezzati e guardati!) insieme con altri lavori artistici realizzati anche dagli ospiti del Centro Diurno di Molinetto.

Anche se l’attività di Teatro e le Mostre sono state momentaneamente “accantonate” ci piace pensare che nel futuro potrebbero essere riprese.

Attività della Comunità – Uscite

Una delle nostre attività preferite sono le “Uscite”: gite organizzate soprattutto nel periodo primaverile-estivo (e qualche volta nel periodo invernale).

A noi piace tanto farci scarrozzare per laghi, monti e città d’arte (l’ultima visitata è stata Verona) e partecipiamo sempre numerosi alle uscite. Le gite sono un modo divertente e interessante per interrompere la routine quotidiana.

Alcuni esempi di uscite sono:

Gardaland piace molto e ci andiamo una volta all’anno.

Quest’anno siamo stati anche all’Expo di Milano: abbiamo scattato tante foto, ma questo lo facciamo in tutte le uscite perchè ci piace avere dei bei ricordi delle gite.  Con le foto più belle decoriamo le pareti della Comunità per avere sempre un bel ricordo di quelle giornate.

In estate un gruppo di noi, come tutti gli anni, trascorre 5 giorni al mare nei pressi di Rimini. Stiamo in Hotel, andiamo in spiaggia, ci rilassiamo e ci divertiamo (anche se nella zona dove alloggiamo non ci sono discoteche!).

Visto che 5 giorni al mare sono pochini…

In estate ci piace andare in piscina (anche se per qualcuno l’acqua è sempre fredda!). C’è  chi preferisce nuotare e chi preferisce prendere il sole.

Inoltre,  ci piace organizzare passeggiate e, qualche volta, dei pic-nic nel verde dei parchi cittadini, rilassandoci (all’ombra di qualche albero!)

Anche d’inverno sono programmate delle gite ( combattendo contro il meteo…).

Alcune delle gite programmate per Dicembre sono: visita ai mercatini di Natale, visite ai presepi viventi e altri presepi artistici.

Per rimanere in “tema natalizio”, cogliamo l’occasione per augurare ai lettori un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

Attività della Comunità- Cucina con Gusto

L’attività che descriveremo oggi è “Cucina con Gusto”. Visto che a tutti noi piace mangiare abbiamo pensato di promuovere questa attività.

Una volta al mese si svolge la riunione per decidere i piatti che verranno cucinati.

Una volta alla settimana ognuno di noi propone un piatto a suo piacimento e verrà aiutato nella preparazione dagli operatori. Ogni mese viene inoltre scritto a computer e stampato un menù da attaccare nella bacheca della Comunità con scritti i piatti del mese.

Alcuni esempi di piatti preparati sono:

-Saltimbocca alla romana;

-Penne con salsiccia e peperoni;

-Polpette ghiotte (polpette vegetariane).

Tutte le ricette proposte durante l’anno vengono poi scritte al computer e stampate in un ricettario annuale. Se qualcuno fosse interessato al menù ci contatti! Abbiamo più di cinquanta ricette pronte per voi! Contattateci e vi faremo avere il nostro ricettario di “Cucina con Gusto”.

La parte più bella di questa attività è mangiare tutti insieme quello che si cucina.

La tavola è sempre imbandita, buon appetito a tutti!